Incontro di ispirazione al Centro Sportivo Miriade: Alice Bellandi tra i giovani judoka del VII Municipio di Roma

| REDAZIONE |

Mercoledì 18 marzo, presso il Centro Sportivo Miriade di Roma, si è tenuto un incontro significativo per il mondo del judo giovanile: la Campionessa Olimpica e Mondiale, Alice Bellandi, ha fatto visita ai giovani judoka appartenenti alla realtà sportiva presente nel VII Municipio; associazione, quella del Gruppo Miriade, che promuove la pratica di diverse discipline e accoglie numerosi bambini, ragazzi e ragazze provenienti da tutto il quartiere ed oltre.
Il meeting è stato moderato dal Maestro Gianni Caso, presidente dell’associazione locale. Insieme a lui, presenti figure di spicco nel panorama sportivo italiano: oltre alla campionessa Olimpica e Mondiale Bellandi, presente anche Antonio Ciano, ex atleta azzurro di grande valore, attualmente allenatore di riferimento nelle Fiamme Gialle nonché preparatore atletico di Alice. L’incontro è stato presieduto anche dall’Assessore alle attività produttive, bilancio e sport del VII Municipio di Roma, Silvia Pieri.
L’esordio del dibattito si è svolto proprio con i saluti istituzionali dell’Assessora, la quale oltre ad onorare il lavoro svolto dall’associazione e dal maestro Caso, ha messo in luce come atlete del calibro di Bellandi siano modelli di riferimento non solo nel judo, ma per tutto lo sport italiano, ispirando le nuove generazioni.
Nel vivo del dibattito, Alice Bellandi ha condiviso con i giovani la genesi della sua passione per il judo, una passione spronata dalla madre, che, notando l’energia e vivacità della figlia, ha ritenuto che fosse quello il percorso sportivo più adatto per lei. Fortemente presente nella sua carriera, il supporto del padre ha rappresentato un elemento cruciale: l’incredibile dedizione del genitore ha permesso ad Alice di percorrere le strade del judo, aiutandola a coltivare questo sport che le ha regalato enormi soddisfazioni e successi straordinari.
Nel corso dell’incontro, la campionessa ha sottolineato l’importanza della famiglia e come questa rappresenti per un atleta il team per eccellenza, quello che fornisce la forza necessaria e supporto nei momenti di difficoltà. Ha poi enfatizzato l’importanza del lavoro di squadra rispetto all’impegno individuale, soprattutto nelle categorie giovanili, dove l’unione e la collaborazione possono portare a risultati eccezionali.

Non sono mancati poi momenti di leggerezza e interazione con i piccoli judoka, che hanno reso l’incontro dinamico e coinvolgente. Alice ha mostrato grande disponibilità nel rispondere alle domande dei bambini, evidenziando anche la rilevanza di una corretta alimentazione, sia nella vita quotidiana che prima delle competizioni. Ha parlato dell’importanza dello studio, definendolo un valore fondamentale, altrettanto significativo quanto lo sport, aggiungendo che l’unione di queste due dimensioni arricchisce il percorso personale di ogni giovane atleta e contribuisce alla loro crescita integrale.
Il maestro Antonio Ciano, ha arricchito il dibattito con un importante intervento sulla gestione dell’atleta e sulla pressione psicologica che si avverte prima di ogni incontro. Ha spiegato come la paura possa trasformarsi in un elemento positivo, sottolineando che provare questa emozione significa attivarsi e connettersi ulteriormente con il proprio obiettivo e la propria disciplina.
Questo incontro dunque, si è rivelato un’occasione proficua di scambio e condivisione di valori e suggerimenti per i giovani judoka. Grazie al contributo di campioni come Alice Bellandi, il judo italiano, così come lo sport in genere, viene sostenuto e tramandato ai più giovani, affinché possa continuare a fiorire e ricevere il giusto apprezzamento.
Il messaggio che ne è emerso è chiaro: il percorso sportivo di un giovane atleta è un processo a lungo termine e un’opportunità fondamentale di crescita che può offrire non solo successi agonistici, ma anche preziose lezioni di vita, che trascendono il semplice successo sportivo, formando l’individuo prima ancora dell’atleta.
Merito dunque ad Alice, Campionessa dentro e fuori!
