Convegno al Campidoglio “La violenza invisibile” – Un’analisi necessaria anche per lo sport

| REDAZIONE |


Martedì 20 gennaio, la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma ospiterà un convegno dal titolo “La violenza invisibile – nella società, nello sport e nella scuola”, un evento di fondamentale importanza per affrontare una problematica spesso trascurata: le forme di violenza che, seppur meno visibili, arrecano danno significativo al benessere psico-fisico degli individui nei contesti sociali, sportivi e scolastici.
Promosso dall’onorevole Marco Perissa e dall’onorevole Giovanni Quarzo, l’incontro si propone come un’occasione di profonda riflessione e discussione. La cura dell’iniziativa è affidata a Saverio Montingelli, coadiuvato dalle associazioni Breaking the Silence e FDS – La Famiglia nel Diritto e nella Società. Questa sinergia tra istituzioni, associazioni e professionisti evidenzia l’importanza di un approccio multidisciplinare per comprendere e combattere il fenomeno della violenza invisibile.
Durante il convegno verranno affrontati vari aspetti legati alla violenza psicologica, alla violenza economica e del linguaggio giornalistico. Tra i temi principali ci saranno le condotte di violenza psicologica considerate reati, la violenza economica e l’importante ruolo del linguaggio giornalistico nella diffusione di certi atteggiamenti. Saranno presentati interventi che esploreranno diversi profili della violenza invisibile: il degrado sociale e urbano, il linguaggio dell’odio e la manipolazione emotiva, nonché le pressioni psicologiche che possono manifestarsi nel mondo dello sport e nelle istituzioni scolastiche.
Un aspetto di particolare rilevanza sarà l’analisi della violenza di genere, tema di crescente attualità, insieme alla necessità di promuovere una prevenzione culturale efficace. La presenza di rappresentanti del mondo politico, sportivo e accademico, delle forze dell’ordine, dell’informazione e della società civile garantirà una pluralità di voci e prospettive, arricchendo il dibattito e offrendo spunti di riflessione utili per la costruzione di soluzioni concrete.
In aggiunta ai relatori, il convegno prevede anche testimonianze dirette di vittime di violenza, il cui coraggio nel condividere le proprie esperienze potrà fornire un’importante chiave di lettura sull’impatto reale della violenza invisibile. Queste narrazioni personali saranno fondamentali per umanizzare un problema che, altrimenti, rischierebbe di rimanere troppo astratto e distante dalla realtà quotidiana.
L’evento si inserisce in un contesto storico e sociale in cui è fondamentale aumentare la consapevolezza riguardo alla violenza, sia essa visibile o invisibile, e sottolinea l’urgenza di creare un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti. In questo modo, il convegno rappresenta non solo un momento di analisi, ma anche un invito all’azione collettiva per costruire una società più giusta e solidale.
